Cima Sassara

Cima Sassara

Una salita primaverile con piccozza, ramponi nelle Dolomiti di Brenta


Questa seconda parte di maggio più che primavera sembra un ritorno all’inverno: temperature decisamente basse e poche giornate buone. Per sabato però le previsioni non mettono una nuvola, sento Lorenzo e gli propongo la salita a Cima Sassara tanto agoniata durante l'inverno. Niente sci però, piccozza e ramponi. Lui, affamato di avventura, non ci pensa due volte: venerdì sera parte da Milano e sabato mattina alle cinque in punto ci troviamo a Madonna di Campiglio.

Parcheggiamo al Campo Carlo Magno, il termometro segna un ottimo -2°C: il rigelo è garantito. La prima parte della salita è perfettamente asciutta, seguiamo il sentiero che da Malga Mondifrà sale verso la Val Gelada. Dopo il primo tratto ripido, iniziamo a vedere la nostra linea di salita: tra canali innevati e traversi su misto facile ma a tratti esposto.

Lasciamo il sentiero con tempismo perfetto: la neve inizia proprio lì, dura e portante. Calziamo i ramponi e ci dirigiamo prima verso la Bocchetta di Mondifrà, poi svoltiamo a destra nell’anfiteatro sotto Cima Sasso Alto. Con queste condizioni, in men che non si dica ci ritroviamo al traverso che ci porterà verso la nostra meta: Cima Sassara. Alcuni tratti richiedono attenzione e passo sicuro, ma Lorenzo è sempre concentrato e in ottima forma.

Torniamo su neve e ci restano gli ultimi 200 metri di dislivello. Sbucati in cresta, il sole fa capolino. Il panorama ripaga ampiamente la levataccia. Ci godiamo una meritata pausa con un panino e solo in quel momento mi rendo conto che non ci siamo mai tolti il piumino durante tutta la salita… ottimo segno!

Scendiamo lungo la stessa linea, e mentre ci muoviamo rifletto su quanto sarebbero sono comodi gli sci! A mezzogiorno siamo già a valle, giusto in tempo per un buon piatto di strangolapreti.

In primavera il tempismo è tutto, e questa volta siamo riusciti a cogliere le condizioni nel momento giusto. Non abbiamo incrociato anima viva per tutta la giornata – una montagna tutta per noi.